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Andamento negli ultimi 5 anni in zona Testaccio

La Storia

Il rione Testaccio, compreso tra via Marmorata, le Mura Aureliane ed il Tevere, ha la forma di un quadrilatero quasi regolare, pianeggiante, tranne che per la collinetta artificiale da cui trae il nome, il Monte Testaccio, la grande discarica del porto dell’antica Roma, l’ Emporium, formatasi per l’accumulo dei vasi di coccio, le “testae”. Nel Seicento la zona era coltivata ad orti e vigneti, per lo più disabitata, chiamata anche Prati del Popolo Romano, e soprattutto utilizzata per le processioni e le rappresentazioni sacre, e dalla metà del XIII secolo è qui si svolgevano i giochi di carnevale che spesso avevano un esito cruento. Successivamente sulle pendici del monte Testaccio vi si insediarono cantine dove venivano stipate le botti di vino. Successivamente qui si stabilirono anche famiglie nobili come i Torlonia, i Capizucchi, i Gonzaga, i Pierleoni. Nel Settecento la zona intorno alla piramide di Caio Cestio ospitò un’area sepolcrale per persone che morivano a Roma, non appartenenti alla religione cristiana, l’area fu sistemata nel 1821, delimitata e prese il nome di Cimitero Acattolico. Nel 1868 Pio IX autorizzò Pietro Ercole Visconti a compiere i primi scavi sistematici in concomitanza con la costruzione del nuovo quartiere operaio e del Mattatoio. Un po’ ovunque gli scavi per le fondazioni dei palazzoni popolari misero in evidenza reperti archeologici, di fronte ai quali l’atteggiamento del tempo era quello di valorizzare i monumenti singoli ritenuti degni di nota ma di demolire il tessuto archeologico qualora la sua continuità fosse stata ritenuta “insignificante”.

Dopo l’Unità d’Italia il rione Testaccio avrebbe dovuto avere un carattere industriale, ma mai pienamente realizzato, tra il 1888-89 venne edificato il Mattatoio, che fu l’unico vero insediamento industriale della zona. Tra il 1929 e il 1930 altri edifici vennero costruiti su via Marmorata e via Vanvitelli. La chiusura del Mattatoio ha poi cancellato definitivamente la vocazione industriale del rione Testaccio. Testaccio è da sempre il quartiere della classe operaia di Roma, la sua recente trasformazione ha cambiato la sua reputazione in radical-chic. Testaccio si trova in una posizione ideale per raggiungere tutta la città, a piedi, con il tram, con l’autobus, con un treno regionale oltre alle due fermate della metro linea B: Circo Massimo e Piramide. CONFINI Via Marmorata, piazza dell’Emporio, riva sinistra del Tevere, viale del Campo Boario, piazza di Porta San Paolo.

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