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Andamento negli ultimi 5 anni in zona Casalotti

La Storia

La borgata attuale sorse nei primi anni del XX secolo, con pochi casali che spuntavano dalle terre di questa porzione di Agro Romano. Casalotti, negli anni ’30, era meta delle vacanze estive dei nobili romani che qui costruirono molti casali (da cui probabilmente deriva il nome del quartiere). Alcuni di questi sono attualmente adibiti a servizi pubblici: uno di essi, oggi, è la scuola media “Giuseppe Verdi” Nel maggio del 1944, Casalotti venne distrutta dai bombardamenti alleati insieme alla vicina Grottarossa, durante l’avanzata degli stessi Alleati per cacciare i contingenti tedeschi ivi dislocati. Il vero e proprio boom edilizio risale agli anni settanta, quando numerosissime imprese edili iniziarono a costruire la parte più antica, ovvero la piazza Ormea e la zona circostante. Tuttora è ancora in fase di espansione, soprattutto verso via Selva Candida e verso la località Porcareccia. A fronte di uno sviluppo urbano non regolamentato a dovere la zona ha sofferto per anni grossi problemi di traffico. A partire dal 2013 si è avviato un grande progetto di allargamento della via Boccea. Dopo un’iniziale fase di disboscamento, sono partiti i sondaggi archeologici i quali hanno fatto emergere il tracciato di un’antica strada romana che gli esperti indicano come l’antica via Cornelia.[14] A partire dal 2018 sono iniziati nuovi lavori di allargamento della strada per agevolare il flusso veicolare e snellire il congestionato traffico della zona. Il 29 settembre 2009 è stato presentato dalla presidente dell’AS Roma, Rosella Sensi, il progetto di costruzione di un nuovo stadio per il calcio nella parte sud della zona, a ridosso della via Aurelia e poi abbandonato.

Con i suoi palazzi, complessi residenziali, ville, villini, spazi verdi, la zona di Casalotti è fra le periferie più ricche di Roma, anche se ha subito negli ultimi anni un processo di trasformazione dal punto di vista urbanistico e sociale: negli ultimi anni è diminuito il numero degli stranieri residenti ed è aumentato il numero di giovani under 40. Molte sono le filiali delle banche che hanno scelto di posizionare i propri sportelli in questa zona. Questo è dovuto in gran parte al fatto che, pur essendo una zona periferica della città, i residenti hanno mediamente condizioni economiche decisamente positive, come denotano anche i numerosi negozi presenti nell’area. Al suo interno racchiude la zona di Selva Candida, dove prende il nome dal luogo del martirio delle sante Rufina e Seconda e la zona di Selva Nera anticamente coperta da una fitta boscaglia, talmente buia da darle il nome di Selva Nera. Le linee bus che transitano a Selva Nera, Selva Candida e Casalotti oltre ai quartieri limitrofi, collegano l’area alle fermate della metropolitana della linea A Battistini e Cornelia, alle stazioni F.S. Roma Aurelia (FL5 Roma – Civitavecchia), La Giustiniana e La Storta (FL3 Roma – Viterbo) e agli ospedali Cristo Re e Policlinico Gemelli. Nel 1930 è stata rinvenuta casualmente un Villa Romana durante alcuni lavori agricoli. I successivi scavi della Sovrintendenza hanno messo in luce un deposito di recipienti di terracotta (dolium) e un ambiente termale. Gli scavi sono stati ripresi poi nel periodo 1983-85 e nel 2000. La costruzione della villa risale al II secolo d.C. e risulta utilizzata fino al IV secolo d.C.

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